Criptovalute

RIPPLE: sarà la crypto/moneta delle banche?

Ripple è un sistema di trasferimento di: fondi in tempo reale (RTGS), scambio valute e spedizioni di denaro, fornito dall’omonima società Ripple; anche chiamato per esteso “Ripple Transaction Protocol”RTXP (traducibile come: Protocollo di transizione Ripple) o semplicemente Protocollo Ripple. È un protocollo internet open source distribuito su di un libro mastro guidato dal consenso e su una valuta digitale chiamata Ripple (XRP). Rilasciato nel 2012, con lo scopo di rendere possibili transazioni finanziarie di qualsiasi grandezza, gratuitamente, a livello globale e senza chargeback (contestazioni da parte dei titolari di una carta di credito). Sulla propria rete supporta qualsiasi trasferimento di “token” che possono essere: valute tradizionali(USD,EUR…), criptovalute, prodotti o altre unità di valore(asset di un’azienda, “materie prime”…).

Ripple è realizzato intorno ad una base di dati pubblica e condivisa che usa un processo consensuale per i pagamenti, essi sono convalidati da una rete decentralizzata (oggi distribuita in circa 60 nodi) che può operare autonomamente senza alcun controllo centrale. Ad oggi è in corso anche un processo di incremento dei nodi per renderla ancor più decentralizzata.

Alla nascita sono stati creati 100 miliardi di XRP ma attualmente ne sono in circolo 39 miliardi, gli altri secondo la roadmap dovrebbero essere distribuiti in unità da 1 miliardo all’anno, senza possibilità di crearne ancora (no mining). Non dipende da terze parti per il rimborso ed è l’unica valuta della rete Ripple che non comporta un rischio per la controparte nonché l’unico asset nativo digitale del protocollo.

E’ divisibile per sei posti decimali (cifre dopo la virgola, quindi è possibile fare anche micropagamenti), l’unita più piccola si chiama drop(goccia).

Ripple é appoggiata da un numero crescente di banche ed istituzioni finanziarie, ad esempio (Santander, American express, UBS, UniCredit… visionabili sul sito ufficiale) che si sono dimostrate particolarmente interessate al protocollo Ripple che va a contrapporsi al “vecchio” SWIFT, attualmente in uso per la comunicazione interbancaria mondiale (ad esempio utilizzato per effettuare bonifici internazionali) che però richiede tempi e costi di gran lunga superiori (3-5+gg lavorativi Vs pochi secondi e decine di €€ Vs pochi centesimi).

Ad oggi il token Ripple è tra le 5 maggiori criptovalute per capitalizzazione azionaria https://coinmarketcap.com/

Quindi ricapitolando, Ripple fornisce un protocollo di trasferimento “beni” e un token (criptovaluta XRP) che è proprio uno dei “beni” che viene trasferito attraverso il loro protocollo… quindi attenzione a non confondere le due cose!